COSA SIGNIFICA ESSERE CRUDISTI?

Essere crudisti vuol dire essere in linea con la nostre origini, sentirsi talmente bene da voler condividere questo stile di vita anche con gli altri.

Ci troviamo nell'era del junk food imperante e del cibo industriale devitalizzato e privo di tutti i nutrienti come vitamine e minerali, che invece sono essenziali per il nostro organismo, l'alimentazione più consona per noi sarebbe proprio a base di frutta e verdura cruda, se non al 100% magari all'80% sarebbe già un buon traguardo.

IN COSA CONSISTE UN'ALIMENTAZIONE DI TIPO  CRUDISTA?

Una dieta crudista, dove per dieta intendiamo non un periodo limitato ma un modo di alimentarsi, è costituita da cibi crudi, integri, non raffinati, vivi e vibranti come: frutta, verdura, verdura a foglia verde, frutta secca non tostata e semi, che vengono consumati al loro stato naturale, senza cottura.

Le persone che adottano questo tipo di alimentazione vengono chiamati “crudisti” o “vegan-crudisti”.

LE DIETE CRUDISTE SONO TUTTE UGUALI?

No, esistono diversi modi di approcciarsi alla dieta crudista. La maggior parte di queste diete vengono ideate per ottenere la gran parte delle calorie dai grassi, consumando per esempio una considerevole quantità di avocado oppure noci o semi.

Queste diete anche se crudiste sono comunque sbilanciate, poiché consumando così tanti grassi potrebbero insorgere comunque problemi di salute e non si potrebbero assumere invece abbastanza carboidrati.

Per questo motivo una dieta crudista corretta trae la gran parte delle calorie giornaliere dalla frutta, che rispetto alla verdura ha più calorie, accompagnata da una quantità illimitata di verdura per il suo alto contenuto di minerali, e una manciata di frutta secca o semi.

POSSO SOPRAVVIVERE CON UNA DIETA CRUDISTA?

Non esiste nessun nutriente essenziale nella carne, nei cereali, nei legumi, nei latticini che non sia presente anche in frutta, verdura, frutta secca e semi, e per giunta in una forma molto più digeribile, al contrario molti nutrienti essenziali si possono trovare solo negli alimenti vegetali.

Molte persone diventando crudiste spesso raccontano e testimoniano come la loro salute e la loro vita sia migliorata, frutta, verdura e verdura a foglia verde non solo contengono un buon apporto di carboidrati, proteine e grassi, ma li contengono già nelle proporzioni ottimali per la nostra salute, quando le persone integrano una dieta crudista corretta con uno stile di vita sano e attivo molto raramente, se non mai, sviluppano problemi di controllo del peso o malattie croniche o terminali.

QUALI SONO I BENEFICI DI UNA DIETA CRUDISTA?

Il primo beneficio è quello di smettere di abusare del nostro organismo ad ogni pasto riempendolo di tossine, in tal modo può iniziare a liberarsi delle vecchie tossine, ripulirsi e autoguarirsi. Poi, una dieta crudista appropriata elimina la stitichezza e il tempo di transito intestinale si accorcia a 24 ore o meno, evitando l'accumulo di tossiemia dal riciclo delle tossine che avviene nel colon, molte persone che hanno una dieta onnivora standard presentano tempi di transito intestinale di 72 ore o più durante le quali i cibi ingeriti fermentano e vanno in putrefazione.

L'accumulo di gas e le feci maleodoranti evidenziano il fatto che nel colon sono avvenute sia fermentazione sia putrefazione.

COSA C'E' DI SBAGLIATO NEL CIBO COTTO?

La cottura non aggiunge nessun beneficio in termini nutrizionali anzi rende dannosi gli alimenti cotti per l'organismo che poi deve smaltirli. Esistono molti studi che riportano che riscaldando il cibo, alcuni nutrienti vengono distrutti come ad esempio il licopene dei pomodori e comunque si ignora che centinaia di altri nutrienti nei pomodori cotti o nella classica salsa di pomodoro sono stati danneggiati o distrutti, tutti i minerali organici una volta denaturati dalla cottura diventano inorganici e quindi solo rifiuti che il corpo deve eliminare.

Inoltre esistono studi che provano che ingerendo cibo cotto il nostro sistema immunitario reagisce allo stesso modo di come farebbe in presenza di agenti patogeni come virus o funghi. Cuocere gli alimenti denatura le proteine, rende i grassi cancerogeni e caramellizza i carboidrati, molti altri nutrienti vengono danneggiati, distrutti dal processo di cottura e il risultato è quello di ingerire calorie vuote. Non è un caso che il consumo regolare di cibi cotti provochi un ingrossamento anomalo del pancreas chiamato ipertrofia del pancreas.

LE PERSONE MANGIANO CIBO COTTO DA SECOLI, QUAL'E' IL PROBLEMA?

L'uomo per molto tempo ha pensato che la terra fosse piatta, per progredire con la scienza abbiamo dovuto fare i conti con la falsa natura di quel paradigma. Quando gli esseri umani hanno iniziato ad allontanarsi dai tropici hanno cominciato a mangiare la carne degli animali per sostituire frutta e verdura mancanti. La coltivazione di cereali, la caccia e la dipendenza dalla cottura dei cibi si sono sviluppati negli ultimi 10.000 anni. Come tali, i cibi cotti sono considerati un fattore importante nello sviluppo di quelle che vengono definite le malattie della civiltà: cancro, malattie cardiache e diabete.

E' DIFFICILE PASSARE DAL CIBO COTTO AL CIBO CRUDO?

Imparare a mangiare correttamente secondo la dieta crudista richiede tempo e pazienza, anche se esiste un modello da seguire per molte persone è difficile adottare uno stile di vita crudista al 100% da subito, a meno che vengano seguite da un esperto. Siccome le nostre papille gustative sono abituate ai sapori forti e innaturali di sale, zucchero e insaporitori, all'inizio potremmo sentirne eccessivamente la mancanza.

Tuttavia, chi ha provato questa esperienza dice che ne vale la pena in termini di salute e longevità, una volta che le papille gustative non sono più esposte quotidianamente a queste “eccito-tossine” ritornano ad apprezzare il gusto dolce della frutta e delle verdure fresche.

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